Territorio, Economia & Sostenibilità

Associazione Valore & Territorio

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variabili possibiLI

Un territorio che vive di riso. Una coltivazione i cui prezzi sono in picchiata, ma con alcune variabili importanti. 
1) Il consumo di riso nel mondo è in aumento, ma non il consumo di riso italiano (adatto a risotti e zuppe). 
2) Il consumo alimentare di riso nel mondo è determinato da modalità pratiche di utilizzo (surgelamento e disidratazione di piatti pronti); pertanto
3)  il riso italiano, e quello vercellese in particolare, si può vendere proponendo "piatti pronti" che accompagnino la "cultura del risotto";
4) una infinita varietà di sottoprodotti derivati dal riso sono ottenibili e dispongono di mercati non indifferenti, trasversali e globali: farina di riso, spaghetti e pasta di riso, biscotti di riso, barrette di riso, latte di riso, arancini di riso. La trasformazione in origine del riso nei suoi sottoprodotti determina un'opportunità economica e un processo occupazionale rilevanti;

cambiare atteggiamento

Vendere la produzione risicola è possibile, ma è necessario cambiare atteggiamento e prospettiva: porsi nella logica dell'industria alimentare e della modalità di consumo internazionale per offrire al mercato mondiale quello che il mercato è disposto ad acquistare.
Il riso per risotti si può vendere solamente se siamo ingrado di insegnare al resto del mondo a cucinare un buon risotto o, in alternativa, se offriamo un prodotto "pronto" (surgelato o disidratato) gustoso, semplice, conveniente e ... veloce da proparare.
Diversamente la cultura del risotto rimarrà una specialità del territorio, con consumi coerenti con la dimensione del territorio e un eccesso straripante di produzione.

  

I Prezzi del Riso

I PREZZI DEL RISO

Il prezzo del riso è equo? Valutatelo da soli. La tabella che vi presentiamo permette di confrontare quanto è stato pagato il risone all’agricoltore dall’industria e quanto è stato pagato il chilo di riso lavorato all’industria dalla distribuzione. Storicamente, c’è stato un forte incremento tra 2005 e 2011, e un ribasso lo scorso anno. Il 2005 è stato l’anno della svolta per il riso italiano, perché si è sentito l’effetto dell’allargamento dell’Unione europea a dieci nuovi paesi consumatori e perché la riforma delle regole comunitarie, note come Ocm riso, ha indotto un calo dei prezzi del prodotto greggio. Ora, siamo all’alba di una nuova riforma della politica agricola e i prezzi, dopo le impennate degli scorsi anni, sono scesi. Dalle statistiche ufficiali sappiamo che il consumo annuo di riso in Italia dopo essere cresciuto per effetto dell’immigrazione europea è calato nuovamente ai livelli storici (5,5 kg per abitante), una cifra che comprende anche il riso trasformato in merendine e in altri prodotti alimentari. Ciò detto, vi invitiamo a confrontare il prezzo al chilogrammo del riso che consumate con i valori della tabella 2013: potrete calcolare da soli la differenza. Nella prima colonna troverete il valore corrisposto all’agricoltore per il riso greggio necessario a produrre il vostro chilo di riso e nella seconda il valore corrisposto all’industria per quello stesso chilo di riso che avete acquistato. Il tutto, suddiviso per le principali varietà reperibili sul mercato italiano. Di seguito, potrete confrontare questi valori anche con le annate 2005 e 2011.

 

Prezzi pagati nel 2013(Euro/kg )

Varieta’ di riso

prezzo pagato all’agricoltore per il risone necessario a ottenere 1 kg di riso

prezzo pagato all’industria per un chilo di riso confezionato

arborio

0,653

0,802

roma

0,576

0,781

s. andrea

0,527

0,735

ribe

0,510

0,709

vialone nano

0,869

1,012

padano

0,605

0,815

originario

0,483

0,815

Airi 2011

I prezzi pagati all’agricoltore sono le medie dei listini delle borse risi di Vercelli e Pavia

I prezzi sono calcolati sulle medie dei listini della borsa merci di Milano, esclusi imballaggio e IVA

 

 

Prezzi pagati nel 2011(Euro/kg )

Varieta’ di riso

prezzo pagato all’agricoltore per il risone necessario a ottenere 1 kg di riso

prezzo pagato all’industria per un chilo di riso confezionato

arborio

0.994

1.311

roma

0.739

1.036

s. andrea

0.682

0.912

ribe

0.61

0.857

vialone nano

0.803

1.181

padano

0.62

0.903

originario

0.539

0.704

Airi 2013

* Media dei prezzi pagati nella campagna 2012/2013 sul raccolto 2012

I prezzi pagati all’agricoltore sono le medie dei listini delle borse di Vercelli e Pavia

I prezzi all’industria sono le medie di Milano, esclusi imballaggio e IVA

 

 

Prezzi pagati nel 2005(Euro/kg )

Varieta’ di riso

prezzo pagato all’agricoltore per il risone necessario a ottenere 1 kg di riso

prezzo pagato all’industria per un chilo di riso confezionato

arborio

0.37

0.85

roma

0.34

0.71

s. andrea

0.31

0.65

ribe

0.28

0.54

vialone nano

0.51

0.95

padano

0.41

0.74

originario

0.28

0.45

parboiled

0.38

0.82

Fonte: Airi 2005

I prezzi pagati all’agricoltore sono le medie dei listini delle borse risi di Vercelli e Pavia

I prezzi pagati all’industria si riferiscono al riso confezionato e sono rilevati resa franco arrivo IVA esclusa

 

 

Autore: Paolo Accomo
Data emissione: 02/01/2012