Territorio, Economia & Sostenibilità

Associazione Valore & Territorio

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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

IL DILEMMA DELL'ONNIVORO 

Che cosa mangiamo e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l’ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po’ più da vicino, come fa Michael Pollan in questo documentato e brillantissimo saggio, forse il primo sull’argomento a non prendere nessun partito, se non quello dell’ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate.
 
 

ECOCIDIO

Rifkin riesce a far apparire l'uomo come un avvoltoio in cerca di cadaveri, quelli che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole, che camuffiamo per renderli simili a cibo che cresce sugli alberi: niente farebbe pensare che il petto di pollo panato sia un pezzo di pollo, appunto. L'essere umano è descritto in tutto il suo aspetto di traditore, che uccide e tratta degli animali utili quali mucche e galline – che gli regalano latte e uova – come semplici riserve di cibo create apposta per sé stesso. Ma sarà così? Il mondo è stato davvero creato solo per la specie umana?

LA SOCIETA' A COSTO MARGINALE ZERO

In "La società a costo marginale zero", Jeremy Rifkin sostiene che si sta affermando sulla scena mondiale un nuovo sistema economico. L'emergere dell'Internet delle cose sta dando vita al "Commons collaborativo", il primo nuovo paradigma economico a prendere piede dall'avvento del capitalismo e del socialismo nel XIX secolo. Il Commons collaborativo sta trasformando il nostro modo di organizzare la vita economica, schiudendo la possibilità a una drastica riduzione delle disparità di reddito, democratizzando l'economia globale e dando vita a una società ecologicamente più sostenibile. Motore di questa rivoluzione del nostro modo di produrre e consumare è l'"Internet delle cose", un'infrastruttura intelligente formata dal virtuoso intreccio di Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica, che avrà l'effetto di spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato, rendendo gli uni e gli altri praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato. Il diffondersi del costo marginale zero sta generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte al Commons collaborativo, con ricadute sociali notevolissime. 
 
 

IL SISTEMA AGROALIMENTARE IN ITALIA

Un profilo del sistema agroalimentare italiano che affronta i grandi cambiamenti e le tendenze recenti. Una analisi puntuale sulle prospettive di sviluppo che possono rappresentare un punto di riferimento importante per il settore agroalimentare e fornire un contributo per la buona riuscita dell'Expo 2015 che ha scelto l'agroalimentare e l'alimentazione come punto centrale dell'esposizione internazionale. Il passaggio da un'agricoltura tradizionale all'affermazione di una industria alimentare sempre più importante hanno portato alla ribalta un mosaico di situazioni caratterizzate da produzioni alimentari tipiche e di qualità. La saturazione dei livelli alimentari e i cambiamenti dei modelli di consumo e delle abitudini alimentari degli italiani, assieme all'affermarsi della grande distribuzione, hanno cambiato i rapporti fra gli attori e componenti della catena alimentare. 
 

IL FUTURO DEL BIOLOGICO

Considerato per molto tempo - dalla maggior parte dei player che hanno guidato il settore agroalimentare ma anche dai consumatori - una nicchia marginale ed elitaria, il prodotto alimentare biologico rappresenta oggi una discontinuità rispetto al sistema tradizionale di produzione industriale di alimenti e bevande. I cambiamenti socio-culturali in atto mostrano i segni evidenti di una domanda in controtendenza e il "gigantismo" tipico di produttori, trasformatori e distributori convenzionali sembra oggi in antitesi rispetto all'affermarsi di un nuovo consumatore: se per quest'ultimo le qualità organolettiche del prodotto diventano tanto importanti quanto la conoscenza del saper fare del produttore e un prezzo equo per entrambi, tale metamorfosi può rappresentare sia un rischio per il modello produttivo-distributivo tradizionale sia un'opportunità di rinnovamento dell'intera filiera agroalimentare. L'innovazione è dunque richiesta lungo tutta la catena, dalle competenze del produttore agricolo al ripensamento dei modelli distributivi che costituiscono un elemento chiave nel trasferimento del valore dalle materie prime al consumatore finale