Territorio, Economia & Sostenibilità

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Informatizzazione Scuola

PROGETTO PER L’INFORMATIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO SCOLASTICO

 

Lo sviluppo della tecnologia informatica e della trasmissione telematica delle informazioni consente di affrontare la non ulteriormente demandabile trasformazione delle modalità di insegnamento nelle scuole italiane, in particolar modo nelle scuole medie  e superiori.

Gli obiettivi che possono fare capo all’informatizzazione dell’insegnamento sono definibili

-          sotto il profilo salutistico (CD e DVD sono facilmente trasportabili e non pesano negli zaini degli studenti, migliorando di fatto le dinamiche posturali degli studenti)

-          sotto il profilo economico

o   trasformare un testo originale consegnato dall’autore all’editore in PDF in un’edizione in PDF ha un costo insignificante rispetto alla trasformazione in copia cartacea

o   la vendita di un supporto elettronico costa molto meno di una copia cartacea

-          sotto il profilo ecologico (il risparmio di carta si valuta nei miliardi di tonnellate)

-          sotto il profilo pedagogico (la materia è trasmessa in modo omogeneo a tutti gli studenti, al netto delle caratteristiche della relazione col docente e delle qualità specifiche del docente quali competenza, capacità relazionale, capacità di ascolto, leadership, mantenimento dell’attenzione)

In particolare si osserva come molte discipline e materie possono essere supportate da elementi multimediali già esistenti nelle bacheche delle principali emittenti nazionali, basti pensare alla informazione scientifica prodotta dalle trasmissioni di Piero Angela (Scienza, natura) e di suo figlio (Storia, Archeologia), dalla divulgazione naturalistica (per esempio con programmi come Missione Natura, Life, i documentari di National Geographic o i documentari ripresi da Licia Colò per Kilimangiaro).

Si noti come trasmissioni culturali come Passepartout di Philippe Daverio contengono straordinari spunti sincretici che collegano l’arte agli elementi storici, sociali, economici, culturali e antropologici specifici delle diverse epoche, consentendo ai docenti di proporre riflessioni “sistemiche” in grado di produrre interesse, partecipazione e , soprattutto, riflessione nei discenti: un modo diverso e coinvolgente di proporre la Storia dell’Arte, materia notoriamente non tra le più amate dagli studenti italiani.

Il progetto complessivo ipotizza la sistemazione metodologica dei contenuti presenti nelle “teche informatiche”, coerentemente con la programmazione didattica prevista e, a latere, la produzione di materiale audiovisivo per l’insegnamento di Ecologia, Geologia, Biologia, Geografia (umana e dei territori) teso a determinare l’attenzione e l’interesse negli studenti, unitamente a processi di partecipazione attiva e percorsi didattici di emulazione (produrre un video, diffondere un’informazione dinamica) in grado di sviluppare la conoscenza e l’interesse per la conoscenza mediante processi partecipativi vissuti in modo ludico ed esperienziale dai discenti.

Infine: non è superfluo individuare come l'informatizzazione consenta di sviluppare concretamente la docenza e la formazione a distanza, favorendo la scolarizzazione nelle aree disagiate e riducendo fortemente l'impatto ambientale derivante dai quotidiani spostamenti con mezzi privati da e per gli istituti scolastci di milioni di studenti. 

Certamente la Scuola non può rinunciare alla funzione formativa e sociale, ma la stessa funzione può essere esercitata in tre giorni alla settimana su sei, dimezzando i consumi di carburante e le relative ricadute economiche e ambientali. Un semplice calcolo aritmetico consente di stabilir ei consumi energetici generati dall'andare a scuola in auto: se consideriamo una popolazione di 4 milioni di studenti per 8 km al giorno per 5 giorni alla settimana il totale km è di 160milioni, ad un consumo urbano medio di 10 km/l il risultato è di 16 milioni di litri di carburante bruciati settimanalmente per portare i ragazzi a scuola...