Territorio, Economia & Sostenibilità

Associazione Valore & Territorio

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il progetto

Capita che ovunque vada in Italia scopra siti meravigliosi, unici, particolari, accomunati da un identico destino: l'assoluta non conoscenza, la mancanza di comunicazione e informazione, l'abbandono in senso turistico ed economico del termine. 

Capita che l'Italia sia un Paese ch dovrebbe e potrebbe vivere di turismo e se ne guarda bene. 

Evita accuratamente di comunicare, di far conoscere, di strutturarsi a favore delle diverse forme di turismo sostenibile e positivo che con l'arte e la cultura, generalmente, si accompagna. 

Così, dopo un po' di viaggi e di arrabbiature, ho deciso che dalla prossima primavera inizierò a documentare, telecamera alla mano, le Assenze di Marketing del turismo nazionale.

Quindi se sei un assessore al turismo e mi vedi arrivare... comincia a preoccuparti: non sarò affatto tenero o generoso nei tuoi confronti !

 

il Marketing che non c'è

Lago d’Orta

Sono stato sul Lago d’Orta. Arrivando da Novara, percorrendo la statale, pochissime e piuttosto vaghe indicazioni, utili a chi già conosce la strada, non certo al visitatore occasionale.

Un luogo magico come Orta San Giulio, se fosse in Svizzera o in Francia o negli USA, sarebbe pubblicizzato a partire da cento chilometri di distanza, con cartelloni, fotografie gigantesche, indicazioni precise. All’arrivo ci sarebbero ampi parcheggi e sorridenti gestori di luoghi di ristoro.

Ma siamo qui, non negli USA, o in Svizzera o in Francia. E non c’è nulla di tutto quello che ci dovrebbe essere.

 

 

Il Vittoriale

Ho visitato il Vittoriale, il meraviglioso e magico luogo ideato dalla mente di D’Annunzio. Nulla di simile si può trovare in nessun’altra parte del mondo. Nulla di più intellettuale, scenico, immaginativo,poeticamente folle è reperibile in nessun altro Paese. Un luogo così, in qualsiasi altro Paese del mondo, sarebbe pubblicizzato, promosso, comunicato, con segnaletiche stradali, pubblicità, manifesti, cartelloni. Sarebbe al centro della comunicazione turistica del Garda occidentale. Invece la prima indicazione l’ho vista a Salò, a solamente una decina di chilometri dal Vittoriale. Ed era pure semi nascosta. Quasi che in Italia ci si vergogni della memoria. Quasi che l’Arte soffra della stupida faziosità politica.

 

 

 

Il Burchiello

C’è un battello che percorre il fiume Brenta, mostrando ai turisti, dal fiume navigabile, lo splendore delle Ville Palladiane. Poco più di due ore di navigazione per 55 euro a persona, senza bevande, senza uno snack. L’idea è eccellente, il percorso straordinario, il prezzo capace di impedire ai più di conoscere arte e territorio. Il Burchiello fa la spola tra Padova e Venezia: ma per sapere che esiste, che cosa fa, dove ci si imbarca e tutto quello che serve bisogna “nascere imparati” o scoprirlo negli uffici turistici di Padova. Perché altrimenti la comunicazione è perfettamente assente. Un ottimo sistema per non far conoscere il servizio.

 

Gli Scrovegni

La Cappella Sistina in Vaticano? La conoscono tutti, ai quattro angoli della terra. E la Cappella degli Scrovegni a Padova? Che esista questa “cappella sistina” affrescata da Giotto nel 1300 lo sanno in pochi, ossia gli amanti della Storia dell’Arte. Diciamola tutta: Giotto ha insegnato la pittura al mondo. La Cappella è straordinaria e merita una visita tanto quanto il Cenacolo di Leonardo a Milano. Ma evidentemente il “marketing” del turismo dell’arte di Padova funziona così così, visto che i numeri dei visitatori non sono neppure lontanamente paragonabili. Per rendere ancor più famosa la splendida Cappella l’organizzazione che gestisce la struttura NON organizza visite guidate nei mesi di Luglio e di Agosto. Non ci credete? Andate a visitare il sito web della Cappella degli Scrovegni e … deliziatevi !